21 Ottobre 2010


Una collana multimediale per raccontare i vecchi e nuovi Borghi della città del Grifo col linguaggio della contemporaneità. Soprattutto attraverso le parola e i ricordi dei suoi vecchi abitanti e con la voce di studiosi e appassionati della peruginità.
Il piano editoriale è articolato intorno ad una serie di titoli dedicati ad altrettante zone del Centro e della periferia del capoluogo umbro: dalla Conca a Borgo Sant'Antonio, da San Pietro a Santa Susanna, da San Sisto a Ponte Felcino. Un viaggio nel tempo e nello spazio... per non dimenticare!
L'opera è stata realizzata da FUTURA in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia e L'Accademia del Donca.
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I Viaggi della Memoria vol. 1 - La Conca
I personaggi intervistati sono lo storico Franco Mezzanotte, che parla delle modifiche intervenute nel contesto urbanistico e sociologico in relazione alla presenza delle due università. Anna Bottoni, Manlio Suvieri e Ivano Stefanelli presentano uno spaccato della Conca in termini di memorie ed affetti, riferendosi alla situazione economica, umana e sociale di un quartiere significativo della città. L'avvocato Gerardo Gatti racconta la figura del mitico "Gorino", nativo della Conca, e le sue strampalate vicende personali. Roberto Occhiucci, ex macellaio, riferisce intorno ad una disgrazia di guerra accaduta ad un gruppo di ragazzi che giocavano con dei residuati bellici... il tutto accompagnato dalla voce guida del narratore.
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I Viaggi della Memoria vol. 2 - San Pietro
I protagonisti della narrazione su Porta San Pietro, quasi tutti nativi, appartengono a diversi profili socio-culturali. tra essi il dermatologo Mario Tomassini che racconta gi amici, gli umori e gli amoridella sua giovinezza al Borgo Bello. La signora Nerina Neri riferisce di un inedito e doloroso episodio di guerra. Rolando Lisandrelli, invece, parla dei diveritmenti: dal ballo al cinema, dal gioco alle case di tolleranza. Il professor Franco Mezzanotte illustra le origini e le vicende storiche dell'abazzia. Il senatore Raffaele Rossi si sofferma sul significato del monumento al XX Giugno e la signora Gabriella Falchetti porta il punto di vista di una signorina borghese. Il tutto si articoli intorno al filo del racconto sostenuto dalla voce del narratore.
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